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Effetto lockdown: il boom dell’e-learning raccontato da Mediatouch

Mediatouch, specializzata in e-learning, racconta l’impatto del #coronavirus sulla didattica online

Mediatouch è un’azienda romana specializzata nella formazione con le tecnologie.
Il suo team conosce profondamente Moodle e Totara, piattaforme opensource per la formazione online. Specializzazioni grazie a cui supporta grandi aziende, enti e università ormai da anni.
Abbiamo chiesto ad Andrea Bicciolo, suo Fondatore e Direttore Tecnico, di raccontarci la loro esperienza con l’esplosione dell’e-learning con il decreto #iorestoacasa del 9 marzo scorso.

Andrea Bicciolo: “Così sono esplose le video lezioni”

Andrea, quale cambiamento avete vissuto come Mediatouch in qualità di partner certificati della piattaforma e-learning Moodle? Avete avuto più richieste e come le avete gestite? 

A.B.: Abbiamo visto due tipi di impennate: un enorme aumento di domanda da parte dei clienti esistenti – alcuni passati in due mesi da 50, 60.000 utenti a 250.000 utenti attivi sulle loro piattaforme.Gestire queste crescite è stato complicato: le scalabilità sono sì automatiche ma devono essere armoniose. Grazie anche all’aiuto di Seeweb sulla parte infrastrutturale abbiamo gestito bene crescite quasi decuplicate.

Altra impennata è stata sulle nuove richieste con clienti che dall’oggi al domani volevano essere operativi, e noi in 24, 48 ore riusciamo a dare loro la piattaforma.

Il problema quindi si sposta sui contenuti, ovvero sul riconvertire i contenuti che normalmente si svolgono in aula.
L’allestimento dei corsi richiede una trasformazione del modo di ragionare, e questo è vero anche se la formazione online si riduce a una formazione sincrona attraverso i cosiddetti webinar.La logica delle lezioni frontali è diversa. 

Hai qualcosa da dire sul valore aggiunto di Moodle rispetto alle altre piattaforme digitali diffuse anche nel mondo della scuola? 

A.B.: Il valore aggiunto di Moodle e – direi – anche quello di Totara è la particolare ricchezza di strumenti nativi e la capacità di articolazione del percorso didattico.

Questo non è ravvisabile in nessun tipo di piattaforma che si trovi allo stesso livello e permette, con un’ottica formativa e non tecnologica, di accedere alla piattaforma e trovare le risposte che un docente o un trainer si aspetta di trovare all’interno di un ambiente di e-learning.

E il valore aggiunto di un partner come Mediatouch, che riesce a dare supporto sul campo al cliente?

A.B.: Siamo partner certificati Moodle dal 2004 e partner platinum Totara dal 2013 e sappiamo che le piattaforme opensource hanno una caratteristica fondamentale: devono essere gestite da persone che le conoscono. Non si scarica, con esse, anche il know how…

Noi affranchiamo il cliente finale dalle technicality – come per esempio la scalabilità, che in questi giorni l’ha fatta da padrona – e dall’altra parte li portiamo a fare le scelte migliori sulla base delle loro specifiche esigenze.

Torniamo al discorso scalabilità: c’è stato un ruolo di Seeweb come partner infrastrutturale nell’accompagnarti in questo percorso di upgrade importante delle risorse. Come ti abbiamo aiutato?

A.B.: Questo discorso parte da lontano: nel tempo abbiamo messo in piedi infrastrutture che non solo avessero ridondanza ma anche scalabilità, in modo armonioso.

Abbiamo vissuto altri momenti di picco, ma erano chiaramente picchi momentanei, per esempio a fine anno con gli esami di luglio o cose del genere…Invece adesso abbiamo una crescita strutturale da parte di tutti i clienti, vecchi e nuovi.

E’ grazie all’infrastruttura originaria che siamo riusciti a rilasciare quanto serviva secondo necessità.

“Speriamo che questa accelerazione digitale diventi strutturale”

Come vedi nel futuro questo passaggio per cui aziende e realtà si sono trovate “costrette” ad accelerare un processo di trasformazione digitale nel campo della didattica?

A.B.: E’ sempre difficile ipotecare il futuro, la costrizione può portare a fare delle se scelte ma non è detto che diventino strutturali: solo il tempo ce lo dirà.

Di sicuro c’è stata una pervasività delle tecnologie digitali in senso lato, incluso l’e-learning.

Dove sta prevalendo una filosofia che prevede di avere aule virtuali in tempo reale e sincrone, ma l’e-learning è anche molto altro: è sincrono, asincrono, e molto altro ancora.

Si spera quindi che nel tempo si maturi questa consapevolezza e le scelte fatte si possano allargare verso un’articolazione più vasta degli strumenti.


L’intervista è disponibile anche in versione video. Vuoi contattare Mediatouch? Puoi farlo attraverso il loro sito web. 

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