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Dominio internet: cos’è, i livelli e come registrarlo

Ciò che rende raggiungibile un sito web è il suo indirizzo IP, la successione di numeri che identifica il posizionamento di un nodo all'interno della rete. Per un utente, però, sarebbe pressoché impossibile effettuare una ricerca dovendo ricordare una combinazione numerica così complessa. È qui che interviene il dominio: un 'sostituto' che converte le cifre in lettere al fine di semplificare l'accesso e la memorizzazione del sito. Un domain name che rispetti i criteri di accessibilità ed efficienza non può prescindere dalla scelta accurata degli elementi dei tre livelli di domini. Vediamo insieme caratteristiche, opportunità e procedure che interessano la registrazione di un dominio Internet.
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Scopri cos’è un dominio internet, a cosa ti serve e come registrare il tuo dominio di secondo o terzo livello in pochi semplici passi. È qui che inizia la tua avventura sul web.

Ciò che rende raggiungibile un sito web è il suo indirizzo IP, la successione di numeri che identifica il posizionamento di un nodo all’interno della rete. Per un utente, però, sarebbe pressoché impossibile effettuare una ricerca dovendo ricordare una combinazione numerica così complessa. Quindi il dominio internet cos’è: un ‘sostituto’ che converte le cifre in lettere al fine di semplificare l’accesso e la memorizzazione del sito. Un domain name che rispetti i criteri di accessibilità ed efficienza non può prescindere dalla scelta accurata degli elementi dei tre livelli di domini. Vediamo insieme caratteristiche, opportunità e procedure che interessano la registrazione di un dominio Internet.

Registrare un dominio internet, cos’è questa procedura?

Quando un hosting provider ospita un sito web su un server, si delinea una condizione in cui quest’ultimo, per essere raggiungibile e identificabile, necessita dell’associazione ad un indirizzo IP. È infatti attraverso questa serie di numeri che il sito assume una collocazione ben precisa nella rete e diventa disponibile alle visite da parte dei clienti.

In questo framework, cos’è il dominio internet? Una specifica denominazione del nodo che traduce l’indirizzo IP da una forma numerica ad una letteraria e rende più agevole il raggiungimento dell’oggetto di interesse. Ciò è reso possibile dal DNS, Domain Name System, un database in cui sono conservati molteplici indirizzi IP, ognuno dei quali corrisponde al dominio che un utente, di volta in volta, ricerca dal browser.

Il primo dominio della storia di internet

Facciamo un salto indietro nel tempo e fermiamoci al lontano 15 marzo 1985: il giorno in cui venne registrato il primo dominio della storia di Internet. Dall’alto dei suoi trentasei anni, Symbolics.com è il sito più anziano del mondo e il pioniere che ha sperimentato l’invenzione del dominio. Negli anni di evoluzioni digitali e di conquiste informatiche, la continua escalation di domini ha permesso l’affermazione di un sistema di identificazione costitutivo che ha reso accessibili i progetti web alle masse di utenti.

Sebbene non appartenga più alla società informatica che lo ha realizzato, il sito è tutt’oggi attivo e ha assunto la connotazione di un vero e proprio museo virtuale. Qui vengono ripercorse le tappe storiche principali che – dagli albori in poi – hanno reso Internet l’ambiente digitale che oggi tutti conosciamo.

I tre livelli di dominio

È noto che in informatica c’è sempre molto di più di quel che si vede. Anche quando ci si chiede cos’è il dominio internet, la risposta è più complessa del previsto. È infatti il risultato di una struttura ben precisa, la cui organizzazione dei livelli è fondamentale per una efficace definizione dell’identità del sito web.

Partendo da destra verso sinistra, si parla di:

  • Dominio di primo livello: conosciuto anche come TLD (Top Level Domain), è l’estensione che definisce i caratteri geografici e organizzativi del sito che rappresenta. Un TLD può indicare una specifica area geografica per mezzo di estensioni, quali ad esempio .it per l’Italia, .es per la Spagna, .eu per l’Europa. In questo caso parliamo di ccTLD (Country Code Top Level Domain). Analogamente, un dominio di primo livello può essere un gTLD (Generic Top Level Domain) e rappresentare una determinata tipologia di attività o campo d’azione, come nel caso di .org per gli enti senza scopo di lucro o .com per le organizzazioni commerciali.
  • Dominio di secondo livello: precede il TLD ed è la parte di testo più personale, in quanto definisce la keyword in cui il brand deve trovare immediato riconoscimento. Generalmente, questo spazio è occupato dal nome dell’azienda o prodotto, come ad esempio ‘Seeweb’ nel dominio seeweb.it.
  • Dominio di terzo livello: conosciuto come sottodominio, è necessario per distinguere una sezione dall’altra all’interno del sito web. Un esempio lo troviamo in blog.seeweb.it in cui il termine blog serve per contrassegnare quella che nel dominio generico è l’area riservata alle attività di blogging di Seeweb.
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Come configurare e registrare un dominio di terzo livello e non solo

Un aspetto da tenere in considerazione è che la registrazione di un dominio può anche precedere l’effettiva realizzazione pratica del sito web. Può sembrare un elemento superficiale, ma la questione cambia subito forma se si guarda alla crescita inarrestabile della quota di domini Internet che vengono registrati ogni giorno su scala mondiale.

Il name domain perfetto non esiste, ma quello più affine e funzionale a un progetto specifico sì. È così che per destreggiarsi nel registrare un dominio di terzo livello o fissare il brand naming, bisogna esaminare congiuntamente le caratteristiche del brand e le possibilità disponibili per la personalizzazione dei vari elementi.

  • TLD (dominio di primo livello): deve rispecchiare il posizionamento geografico, il tipo di attività svolta dall’azienda e/o prodotto o il contenuto del sito web. Ricordiamo che il campo di estensioni esistenti si è ampliato con nuove opportunità sfruttabili per dare al dominio maggiore originalità.
  • Keyword: breve, diretta e correlata alla brand identity con cui costruire un dominio di secondo livello che sia quanto più possibile accessibile e memorizzabile dal lato dell’utente.
  • Sottodomini: registrare un dominio di terzo livello vuol dire guidare l’utente nella navigazione del sito. Questa deve essere chiara e sezionare efficacemente le varie aree del sito web.

Una volta organizzati il primo, il secondo e il terzo livello, è necessario controllare la disponibilità prima di poter registrare il dominio. La procedura di verifica è semplificata da strumenti ad hoc presenti sul sito di ogni registrar. Altra possibilità offerta dal web in tema di domini Internet è quella di poter verificare a chi appartiene uno specifico dominio grazie ad una veloce ricerca sul sito Whois.

Come registrare un dominio internet

Anche con Seeweb è possibile registrare domini di varie estensioni. Una volta verificata la disponibilità del dominio online, sarà possibile procedere direttamente dalla propria area riservata e quindi inserire nel form previsto tutti i dati inerenti l’azienda o il privato a cui va intestato il dominio.

Unitamente alla registrazione di un nuovo dominio, è possibile inoltre trasferire domini da altri provider a Seeweb e quindi dotarsi del codice di sblocco o auth code (per i domini .it auth info) al fine di abilitare il passaggio dal precedente maintainer a Seeweb. Per maggiori informazioni sulla registrazione o sul trasferimento di un dominio, contattaci!

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