Volare su Cloud Server? Zero rischi, più vantaggi!

volare su cloudAvete in programma di virtualizzare lo storage ma temete di rimanere delusi? Il passaggio del vostro hardware on the cloud è quanto di meglio si possa fare, se fatto con criterio.

Traiamo spunto da una recentissima ricerca di DataCore per qualche riflessione sul tema. DataCore ci dice che, nel fronteggiare l’impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione, nell’anno 2012 lo spauracchio degli amministratori IT sono stati downtime e scarse performance applicative piuttosto che i costi. Il problema però non nasce dalle virtualizzazioni, bensì da scelte sbagliate.

Con Cloud Server è diverso: le risorse vengono divise in maniera netta e virtualizzate in rapporto 1:1 con l’hardware. Assegnate a ogni singola istanza server, vengono bilanciate perfettamente su un sistema di nodi fault tolerant in architettura N+1. Lo storage che c’è dietro il cloud di Seeweb è poi ad alte prestazioni (IBM XIV), e questo ci permette di garantire un uptime del 99.9% con penale pur mantenendo prezzi concorrenziali. Provare per credere.

4 commenti a Volare su Cloud Server? Zero rischi, più vantaggi!

  1. Marco Affinito ha detto:

    Non sono vostro cliente ma di Rackspace e le prestazioni dei server cloud sinceramente non mi sembrano al livello di quelle dei server dedicati. Certo ci sono altri tipi di vantaggi ma sulle prestazioni (soprattutto dello storage) sono molto perplesso. Avete dei benchmark da qualche parte?

  2. Chiara ha detto:

    Salve,

    abbiamo eseguito allo scopo dei benchmark interni, il risultato di uno di questi lo trova qui:

    http://www.wikicloud.it/FAQ_Cloud_Server
    Se vuole, potrà provare il nostro cloud per un mese – il contratto è infatti mensile – e farsi un’idea concreta delle sue performance.

  3. Juri Bracchi ha detto:

    Il comparto dischi è buono a livello di i/o

    sicuramente seeweb pecca ancora di “giovinezza” rispetto ai competitors anche nazionali in merito alla gestione del servizio ed ai tempi di attivazione visto che nelle altre realtà è tutto altamente automatizzato e ti permette di creare/distruggere istanze in qualsiasi momento in vero e proprio stile cloud.

    • Chiara ha detto:

      Grazie Juri per il contributo. Vogliamo però spiegare le motivazioni che ci hanno portato alla definizione della nostra offerta Cloud Computing, la prima in Italia e l’unica con determinate caratteristiche.
      La nostra clientela storica è prevalentemente di tipo enterprise: medie e grandi aziende, anche multinazionali, con procedure molto rigide e complesse per la gestione degli ordini e di pagamenti. E’ per questo che abbiamo predisposto l’offerta Cloud conservando una certa “ritualità” nella gestione contrattuale e amministrativa. E la scelta ci ha dato ampiamente ragione, visto che siamo l’implementazione di riferimento in ambito Enterprise, anche per via della qualità del prodotto, della tipologia di assistenza, dello SLA previsto, delle penali ecc ecc.
      Prevediamo che le modalità operative dei “nativi digitali” entreranno, progressivamente, anche nel mondo delle aziende strutturate ed è per questo che stiamo per proporre un modello di self-provisioning che preservi anche alcuni componenti di “ritualità” ma che consenta di intercettare anche clientela più “volatile” – ci passi il termine -, la quale non ha bisogno di particolari gestioni della filiera contrattuale e amministrativa e opta per il pay-per-use prepagato, gestito in totale automazione. Per cui, come si suol dire: “stay tuned”, perché ci saranno a breve sviluppi in tal senso.

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