LESS: Il CSS diventa un linguaggio di programmazione

LESS

Noi di Seeweb seguiamo spesso in qualità di sponsor molti eventi informatici internazionali, da sempre ricchi di spunti ed approfondimenti. In particolare, nel PHPday di Verona dello scorso maggio, tra gli interventi che più mi hanno incuriosito, c’è stato senza dubbio la presentazione di LESS, una libreria che trasforma il CSS in vero e proprio linguaggio di programmazione.  Ho sempre ritenuto la scrittura di un file CSS molto ripetitiva, nonché soggetta a facili errori e di difficile formattazione.

Derivato da SASS, la  libreria LESS sembra venire incontro a queste problematiche,  permettendoci di utilizzare i concetti dei linguaggi di programmazione, come funzioni e variabili, per scrivere un foglio di stile.

Ho deciso così di provare ad usare LESS e sono rimasto molto soddisfatto delle funzionalità che esso offre, e ho pensato di farne una breve presentazione che spero possa essere utile a chi volesse avvicinarsi a questa tipologia di scrittura dei CSS.

Nonostante un file .less possa essere importato direttamente nel codice aggiungendo nel codice un js che compila in runtime il file .less, non consiglio l’uso di questa pratica in quanto poco performante per un sito in produzione.

La scelta migliore è quella di installare il suo compilatore e scrivere il file .less fruttando tutte le caratteristiche e le funzioni di questa libreria, per generare dei file .css.

15 anni di Whois

Whois

Il protocollo Whois è utilizzato dall’inzio degli anni ’80 per pubblicizzare i riferimenti  di chi ha registrato un dominio o una rete di  IP, e storicamente, vi si accede mediante un client a riga di comando. Esattamente 15 anni fa ho caricato nell’archivio di Debian la prima versione del mio client whois.

Alla fine del 1999 il governo degli Stati Uniti aveva obbligato Network Solutions, al tempo l’unico registrar per i top level domain .com, .net e .org, a dividere le proprie funzioni in registry e registrar, con lo scopo di permettere a più registrar di operare in concorrenza sul mercato.

Da allora sono necessarie due query Whois per accedere ai dati di un dominio in un TLD che opera con un modello simile. Prima, una al registry per scoprire con quale registrar era stato registrato il dominio e poi, una al registrar per ottenere davvero i dati.

Come gestire l’EasyCloud server attraverso le API pubbliche

Ecco un esempio pratico in php su come gestire l’EasyCloud server mediante le API pubbliche.

Come gestire l'EasyCloud

Easycloud control panel

L’EasyCloud server è un prodotto molto versatile e attraverso le nostre API pubbliche può essere completamente gestito. Le API espongono un sottoinsieme delle operazioni che è possibile eseguire dal pannello, sono completamente restful e potrete integrarle facilmente con le vostre applicazioni. La documentazione completa e dettagliata è disponibile sul nostro wiki.

Quello che vogliamo presentarvi oggi è un piccolo esempio pratico di come poter utilizzare le API per creare un server, farne uno snapshot ed infine eliminarlo. Per semplificare il tutto useremo una libreria in php che trovate disponibile su github per l’utilizzo delle nostre API con il php. La libreria è rilasciata sotto licenza apache ed è disponibile su Github.

Come prima cosa scarichiamo la libreria in php e mettiamo l’unico file di cui è composta nella directory in cui vogliamo operare.

Scegliere lo storage per il server: l’SSD è quello più veloce?

Spesso, quando ci si trova a dover scegliere il proprio server, si tiene conto di fattori, quali il prezzo, la qualità del servizio, la banda a disposizione e i processori utilizzati. Ma, vi siete mai chiesti quanto incide sulle prestazioni del vostro server lo storage usato? Il tempo di accesso al disco è spesso il vero collo di bottiglia sui server con moltissimi accessi contemporanei e la scelta dello storage da usare può fare la differenza.

Abbiamo quindi deciso di fare dei test comparativi tra gli storage più usati in circolazione, ed il nostro sistema di Storage Area Network, basato su IBM XIV Gen 3. Abbiamo quindi configurato su 3  nostri server IBM Blade Center H23 con stesse risorse e stesso sistema operativo, 3 diversi sistemi storage, SAS, SSD  per metterli a confronto con il nostro XIV. Per i test sono stati usati software differenti (Hdparm, Dd, Ioping e Dbench) che tengono conto di diversi parametri e calcolano tempo di lettura, scrittura e latenza.

Dall’analisi dei vari risultati dei test, sono emerse alcune osservazioni interessanti sul comportamento dei dispositivi in esame, sia nei singoli test e iterazioni, che nell’andamento delle loro performance.

Il sistema piu performante in lettura risulta essere il disco SSD con 439 Mb/sec, subito dopo troviamo XIV con 384 MB/s, pessime performance invece per il disco SAS con solo 155 MB/sMB/sec.
Molto più eclatante è invece il risultato delle performance di scrittura di questi sistemi, in cui è molto rilevante la differenza di performance in scrittura tra gli storage.

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