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Sicurezza ICT: diteci la vostra!

Seeweb è sponsor di OAI, di cui è prossimo un rapporto sulla sicurezza informatica in Italia

Come Seeweb abbiamo sempre dato una grande importanza agli aspetti relativi alla sicurezza informatica. In virtù di questo oggi siamo – e orgogliosamente – sponsor di OAI, l‘Osservatorio Attacchi Informatici in Italia. L’obiettivo di questa collaborazione è realizzare per l’autunno che viene il Rapporto OAI 2012.Un report che sarà anche frutto del  contributo di tutti voi, che potrete facilmente “metterci del vostro” rispondendo al questionario pubblicato sul sito.

L’OAI, sulla scia dello statunitense Rapporto CSI, vuole diventare un punto di riferimento nell’ambito della sicurezza ICT in Italia, mantenendo inalterata la sua indipendenza, e lavorando sulla sensibilizzazione di chi si occupa di sicurezza informatica nonché di chi sta a capo delle aziende.  I precedenti Rapporti sono scaricabili dal sito.

Saremo molto lieti se tutti voi, lettori del blog, clienti, potenziali clienti che siate, vorrete dire la vostra – anonimamente, ribadiamo – sullo stato della sicurezza informatica.

Il Cloud in Italia: risultati e prospettive

Cloud 2011 Report

Dalla ricerca di Nextvalue per l’Italia emerge un 2011 all’insegna della tecnologia cloud, alla pari del resto d’Europa.

Italiani state tranquilli. Sappiamo che ultimamente per noi ci sono solo trend negativi ma stavolta in area Cloud non è così. Il report 2011 a cura di Nextvalue sull’uso di questa tecnologia nel nostro Paese ci fa assomigliare al resto d’Europa: il 61% dei CIO italiani ha adottato o adotterà il Cloud Computing. Continuando con le percentuali, che ultimamente ci assillano un po’ troppo, i dati dicono che il Cloud per il 74% ha contribuito a creare delle infrastrutture più “agili” rispondendo in maniera più efficace alle richieste di business, per il 71% ha ridotto i costi hardware e personale, pur migliorando il servizio, per il 56% ha favorito la spesa operativa (OpEX) a scapito della spesa di capitale (CapEX), mentre nel 42% dei casi ha reso più trasparente il rapporto tra investimento e ritorno economico.

Il dato interessante è che la motivazione della scelta non sia prettamente o maggiormente economica – sebbene il risparmio ci sia eccome – bensì quella della maggiore velocità nell’erogazione di servizi e processi. Per le aziende che ancora non si sono associate a questa tendenza, Seeweb  è pronta a fornire tutte le informazioni del caso.

Vantaggi attesi dall'adozione del Cloud

Un futuro rosa e cloud per l’Internet economy italiana?

e-commerce trend

Gli ultimi dati dicono: essere sul web fa produrre di più, e molte aziende italiane sembrano averlo capito. La tua azienda è fra queste?

Siete degli imprenditori che hanno scommesso sul commercio elettronico? Avete fatto bene. Gli ultimi dati sullo stato dell’Internet Economy rivelano che le PMI italiane presenti sul web sono più produttive e hanno maggiore successo. Del resto, noi italiani compriamo sempre di più on line: nel 2010 le vendite online hanno raggiunto i 6,5 miliardi di Euro. Rispetto all’anno scorso, + 14%, una crescita maggiore di quella registrata negli USA, Regno Unito e Germania. I dati dicono che di qui al 2015 per ogni euro di crescita del Pil circa 15 centesimi saranno legati a Internet, raddoppiando i valori attuali.

Nonostante il trend positivo, nello stivale però ad avere un sito sono solo il 25% delle piccole e medie imprese (dati Eurisko); il valore scende per aziende con meno di dieci dipendenti. Vale a dire: cresciamo sì, ma non ancora ai livelli del resto d’Europa. Cosa genera questa distanza, che pure si va accorciando? Un’insufficiente “cultura” digitale? La paura di investire? In quest’ultimo caso, il Cloud potrà essere un’opportunità, permettendo una razionalizzazione dei costi e quindi minori necessità d’investimento. Staremo a vedere se il commercio elettronico italiano volerà tutto sulla nuvola, e con quali risultati.