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Trovare un guasto nel Datacenter con il naso

Ingresso datacenter Seeweb Milano

Ingresso datacenter Seeweb Milano

Lavorare in un Datacenter, come tecnico, porta a dover affrontare quotidianamente situazioni impreviste che molto spesso cambiano completamente la scaletta delle attività in programma, a favore di un evento straordinario e non rimandabile.
Questo è quello che è successo oggi, durante il mio turno lavorativo.
Intorno alle 6:00 di mattina, mentre mi occupavo delle normali operazioni di manutenzione e assistenza, ho sentito un forte odore sgradevole. La puzza era quella tipica della plastica bruciata che dà un componente elettronico quando decide di smettere di svolgere il suo compito nel peggior modo possibile.

Ho subito controllato il sistema di alert per verificare che qualche server o componente non stesse funzionando o fosse in allarme: nulla.
Tutto in perfetto ordine, tranne la puzza, nonostante i ventilatori accesi, che rimaneva costante. Dopo il rapido controllo effettuato, non mi è rimasto che chiedere aiuto ad altri colleghi, per individuare, con una tecnica non propriamente all’avanguardia, la fonte di tale odore.
Quindi, lasciato un presidio minimo di tecnici che garantisse le normali attività lavorative, ci siamo messi alla ricerca del componente elettronico che ci stava per abbandonare, usando l’olfatto come unico strumento. La ricerca all’interno del DC, tra armadi e impianti vari, non è stata facile, ma alla fine siamo riusciti ad individuare l’armadio dal quale proveniva lo sgradevole odore.
Si trattava di uno dei router Cisco 12000 ridondati, però non c’erano ne spie in allarme ne malfunzionamenti evidenti sul display e nei log.
Router Cisco 12000Sicuramente il componente non si era ancora completamente danneggiato, ma non mancava molto, visto il forte odore di bruciato. Abbiamo quindi messo in atto le procedure per intervenire sul router, senza creare fermi di servizio. Nel frattempo si sono accese 2 spie di alert che hanno certificato che la nostra ricerca era stata corretta.

Display Alarm
Ma il router ha deciso di renderci la giornata ancora piú movimentata di quello che era stata fino ad allora. Infatti, mentre eravamo al lavoro per risolvere il problema, abbiamo sentito un forte scoppio e il classico odore di un alimentatore bruciato. Uno dei 2 alimentatori del router era andato fuso.

Power supply

Power supply

Finalmente il guasto era stato individuato e isolato. Non si è avuto ne alcun fermo ne alcun disservizio. Questo è uno dei casi particolarmente complicati da gestire in un Datacenter. Infatti, l’odore di bruciato o la segnalazione di un alert generico devono essere individuati e isolati subito, perchè le conseguenze di un guasto hardware, in un punto qualunque di una struttura complessa come il Datacenter ,possono avere degli epiloghi catastrofici. Fortunatamente, grazie al nostro presidio e alle tecnologie migliori usate nei nostri Datacenter, riusciamo quasi sempre ad individuare e isolare eventuali guasti prima che si verifichino.
Power supply burned

Presenti (ed entusiasti) al phptostart di Torino

phptostart

Non senza approfittare dell’occasione per fare un salto nel datacenter milanese di Via Caldera…

Gli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati decisamente interessanti per alcuni di noi tecnici. Partiti dalla sede laziale per partecipare al phptostart abbiamo colto l’occasione per salutare i colleghi che lavorano nel datacenter di Milano e vedere le ultime novità messe a punto, tra cui la nuovissima e scintillante sala G. Le tecnologie, i materiali e l’esperienza, messa in campo dai progettisti e tecnici Seeweb, hanno portato alla nascita di un datacenter innovativo che ci permette di essere, nel nostro settore, all’avanguardia non solo in Italia.

Abbiamo scattato qualche foto e girato qualche video per farvi vedere una parte dei nostri Datacenter

Decisamente entusiasmante è stata la partecipazione al phptostart, evento sul php come strumento di business, organizzato molto bene e ricco di contenuti non solo tecnici.

Fra tutti gli interessanti argomenti trattati, abbiamo constatato che il cloud  viene percepito dagli sviluppatori e da tutti i professionisti del settore come una tecnologia indispensabile.  E’ idea comune che nel prossimo futuro tutti i progetti saranno nel cloud e non sarà più necessario specificarne il suo utilizzo, perchè sarà il default. Questo ci fa piacere visto che Seeweb è stata una delle prime aziende Italiane a proporlo.

Infine, avevamo con noi diversi gadget e possiamo dire che le nostre magliette sono andate letteralmente a ruba!

maglietta seeweb cloud no limits

 

 

E visto che non è finito il mondo…

Dicembre-2012-fine-del-Mondo-7

 Oggi è 21 dicembre e a quanto pare non è finito il mondo.  Finalmente stop alle isterie, tipiche in quest’anno di allarmi, catastrofismi e profezie.

E visto che i Maya sono stati mal interpretati, e che un anno sta per concludersi, possiamo provare a fare qualche bilancio.

Ci stiamo lasciando alle spalle un periodo molto duro e quanto pare ne avremo ancora per molto. La crisi pesante che ha colpito il Paese non ha provocato solo una depressione economica. Essa ha soprattutto fatto spegnere la speranza nella gente.
Riteniamo, in quanto azienda italiana, il cui mercato è principalmente italiano, che in questi momenti si debba costruire ancora di più.

Lo abbiamo fatto investendo in due nuovi datacenter con impianti ancora più potenziati e capacità di gran lunga maggiori. Abbiamo rinnovato l’offerta Shared, un prodotto low cost che oggi soddisfa le più svariate esigenze. Abbiamo ridotto i costi di  banda sull’offerta colocation, introdotto il servizio di streaming e storage cloud a prezzi competitivi, e aumentato le vendite del cloud server rispetto al 2011.

Le aziende possono essere linfa vitale per il Paese e non solo  sul piano produttivo  ma anche etico. Nel nostro piccolo, abbiamo lanciato un messaggio ai giovani con un contest completamente dedicato a loro; ci siamo e ci stiamo tuttora impegnando per una rete libera a fianco di grandissime personalità.

Per questi pur piccoli ma progressivi risultati e sforzi vogliamo fare un ringraziamento particolare ai nostri clienti. Persone competenti e appassionate del loro lavoro. Di frequente molto giovani. Spesso della stessa generazione del nostro staff tecnico, allo stesso modo nostro enorme orgoglio.

Seeweb non va in vacanza ma approfitta per fare un augurio speciale a tutti loro e naturalmente a voi che leggete.

E un’anticipazione: per l’anno prossimo abbiamo in cantiere numerose, importanti novità. Continuate quindi a seguirci.

 

Nuova offerta colocation per Seeweb

nuove-offerta

Oggi la colocation Seeweb è più flessibile e la banda più economica.

Era l’unica offerta di servizi rimasta invariata dopo il “ciclone cloud” che abbiamo avuto il merito di innescare, quando nell’ormai lontano 2009 sul mercato italiano ha fatto capolino la prima nuvola in assoluto: la nostra.

Ora anche la proposta dei servizi di Housing e Colocation è stata finalmente aggiornata e resa più flessibile e conveniente.

La prima novità è legata all’estensione dei servizi di colocation anche al datacenter di Frosinone oltre che a quello di Milano (via Caldera).

Non meno importante la ristrutturazione della modalità di composizione dell’offerta che ora è flessibile e gestibile attraverso un comodo configuratore online.

Oggi è possibile scegliere la quantità di energia strettamente indispensabile al funzionamento delle proprie apparecchiature con enormi vantaggi in termini di efficienza e risparmio energetico.

Al contempo è stato rivisto il prezzo della componente di banda IP ora particolarmente vantaggiosa (100 Mbps garantiti a meno di 500,00 € / mese).

Per far fronte ad alcune vostre richieste  è ora possibile collegarsi, sia per acquistare banda, sia per altri servizi direttamente ad uno dei molteplici operatori (sia domestici, sia internazionali) presenti nei nostri datacenter.

Infine è ora possibile richiedere dei servizi di assistenza a corredo della colocation rendendo più semplice e più affidabile la gestione dei propri sistemi presso il datacenter.

Tutti i dettagli della nuova offerta nell’apposita sezione del nostro sito.

L’evoluzione del data center: la sala G di Milano

Con queste fotografie documentiamo la recente attivazione della sala G del nostro data center di Milano.

I 200 metri quadri della sala aumentano significativamente la capacità disponibile in Caldera.

Si entra e subito ci sente nel mondo Seeweb: domina il colore ocra, che distingue gli ambienti dell’azienda.

Nel nuovo data center sono state adottate diverse innovazioni, in particolare l’utilizzo di rack sigillati con condizionatori inline e la distribuzione elettrica con due rami indipendenti e completamente ridondati in ogni aspetto, partendo dai doppi UPS. Il sistema antincendio ha in ogni armadio ugelli di aspirazione del sistema di rilevazione dei fumi VESDA.

Ogni condizionatore controlla autonomamente le velocità delle sei ventole ridondate e la quantità d’acqua utilizzata, ed è interamente gestito via web.

La sala ospita esclusivamente server blade (forniti da IBM e HP) e storage IBM XIV, che sono la base della nostra infrastruttura Cloud. Ciascun rack può contenere 3 enclosure di blade, arrivando a una potenza elettrica complessiva della sala di circa 200 kW. Server e firewall sono collegati a un anello di switch a 10 GBps.

Impianto di raffrescamento a Milano

Oggi pubblichiamo una galleria che ripercorre la realizzazione dell’impianto di raffrescamento della nuova Sala G di Milano. Dal banco di lavoro dell’idraulico, si arriva all’isolamento termico dell’impianto.

Nuovi data center crescono…

Per stare al passo con la crescente domanda di prodotti Cloud, in Seeweb siamo costantemente impegnati nel predisporre nuovi spazi a uso data center.

Server, storage, firewall, switch, router, e tutta l’informatica che popola il data center sono pretenziosi, hanno bisogno di spazi con precise e costanti condizioni ambientali. Nel predisporre questi spazi è necessario uno studio accurato  per un utilizzo oculato delle risorse, il tutto nel rispetto dell’ambiente. Quest’ultimo aspetto è una costante di cui abbiamo sempre tenuto conto, anche prima che l’aggettivo “green” diventasse una parola promozionale.

Da qualche settimana è operativo il nostro secondo data center di Milano. Stiamo operando per attivare l’offerta Cloud anche a Francoforte e proseguono i lavori a Frosinone, per il nuovo grande data center del centro Italia.

Progetto del nuovo data center del centro Italia

Il progetto è vagliato in modo approfondito

Quasi un anno fa vi parlammo dell’acquisto di uno stabilimento da adibire a data center, poco distante da Roma Sud. Da quel momento sono iniziati degli studi approfonditi per stabilire la  tecnologia da utilizzare per gli impianti energetici e di climatizzazione. Dovevamo anche valutare se intraprendere una costruzione modulare o meno.

Superata questa fase, siamo passati alla progettazione vera e propria e nello stesso tempo abbiamo anche iniziato l’attività di rinnovo completo di tutti gli impianti della zona uffici, sostituendo ad esempio tutti i cavi di rete IBM esistenti, con la fibra ottica.

C’è ancora molto da fare e, non appena ci sarà possibile, contiamo di pubblicare foto degne di nota.

L’energia prima di tutto

energia prima di tutto

Nel nostro nuovo datacenter di Milano abbiamo curato particolarmente il sistema di alimentazione che rappresenta, da sempre, il punto critico di ogni datacenter.

• UPS da 200 kW ad alta efficienza e ridondati, con gruppi batterie doppi per ogni UPS.

• Sorgente di alimentazione di esercizio e di bypass su linee separate per evitare fenomeni di trascinamento dei magnetotermici  in caso di sovracorrenti.

• Sala energia separata dal resto del datacenter con climatizzazione dedicata e ridondata e sistema antincendio a saturazione.

• Quadri di distribuzione separati, ognuno dei quali,  servito da un UPS dedicato, fornisce l’alimentazione doppia trifase agli armadi rack.

Avere un sistema di alimentazione allo stato dell’arte è il primo tassello per erogare dei servizi di Cloud Computing performanti ed affidabili.

Per Seeweb il premio innovazione ICT Lazio

premio innovazione ICT

Possiamo dire che ultimamente di sforzi ne abbiamo fatti. Una collaborazione con Infordata, business partner di IBM, per il rinnovamento dell’infrastruttura IT; il progetto di un nuovo datacenter a Francoforte; l’espansione del datacenter di Frosinone; un’architettura cloud che permette di gestire in tempo reale la configurazione; una ricerca continua per migliorare la tecnologia riducendone l’impatto. Questi e altri sforzi, come per esempio l’avvio del nuovo cluster IBM Blade Center Virtual Fabric, non sono passati inosservati.

E’ così che Seeweb  è risultata finalista nel Premio Innovazione ICT Lazio consegnato a Smau Business Roma 2012.  Più precisamente, tra i 110 partecipanti in 5 categorie, Seeweb è stata tra i cinque prescelti ,  nella categoria “Architetture ICT” , con la motivazione dell’incremento dell’efficienza e la riduzione dei consumi grazie alla nuova architettura virtuale.

Lieti del riconoscimento ricevuto , vi mostriamo orgogliosi, da bravi studenti, l’attestato che ci vede finalisti del Premio.

 

Life in the data center

Cosa succede nei data center di notte? È tutto spento e i tecnici sono a casa davanti alla TV a sorseggiare birra? Assolutamente no! Nei nostri data center si lavora, e quale momento, se non la notte, è il più propizio per fare manutenzione ordinaria?

Oggi vi proponiamo il fotoracconto della sostituzione della batteria del BIOS di una lama HS22 di uno dei BladeCenter  IBM su cui si basa la tecnologia dei nostri Cloud Server.

Per prima cosa il nodo viene messo in manutenzione: questa procedura sposta tutti i server virtuali su altri nodi, non lo rende utilizzabile dal sistema e lo spegne. A questo punto il tecnico accede al data center e individua il rack e il server in questione; il server viene estratto dallo chassis, posizionato sul banco da lavoro e aperto. Non  resta che rimpiazzare la batteria esaurita con una nuova, rimontare tutto et voilà, il nodo è nuovamente operativo.