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Unboxing di una enclosure di blade

Quello che vi proponiamo oggi è un unboxing che non si vede tutti i giorni. Come sapete, i server blade, di IBM o HP,  sono alla base della nostra infrastruttura cloud.

In queste foto mostriamo come abbiamo installato fisicamente la nostra trentunesima enclosure di blade, un HP C7000.

Microimpresa, cloud, Seeweb. Quale il trend?

Fabio Fedele, Coordinatore Tecnico Seeweb

Fabio Fedele, Coordinatore Tecnico Seeweb

La microimpresa in Italia manca di competitività e non sempre adotta il cloud, che invece la velocizzerebbe.

Eppure la consapevolezza cresce, come conferma il nostro Fabio Fedele intervistato dal Corriere Comunicazioni

Un’inchiesta del Corriere Comunicazioni fa il punto su come le microimprese in Italia ancora facciano fatica a capire e scegliere il cloud. C’è chi non lo usa, ancora vincolato a soluzioni domestiche, ma c’è anche chi proprio non lo conosce. O pensa che i vantaggi del cloud siano per lo più rivolti alle grandi aziende.

Nulla di più sbagliato. Come evidenzia Corcom è proprio della microimpresa che occorrerebbe incrementare la competitività.  Ma queste attività di sostegno in Italia ancora non si vedono. E ancora non si comprendono appieno la funzione della tecnologia e l’importanza del cloud.

Fatta eccezione per il Regno Unito, l’Europa è parecchio indietro, eppure le PMI con l’uso del cloud potrebbero guadagnare in velocità, flessibilità, minore investimento economico. Usare il cloud significa liberarsi di molte incombenze.

Seeweb, che ha creduto per prima nel Cloud Computing, fa il punto attraverso le parole di Fabio Fedele, Coordinatore Tecnico di Seeweb, che a Corriere Comunicazioni dichiara: “Raffrontando la frequenza di attivazione dei nostri cloud server tra l’ultimo trimestre 2009 e il primo trimestre 2013 rileviamo un incremento di oltre il 100% e anche il tempo di persistenza dell’istanza è in crescita. Questo significa che nonostante tutto c’è una direzione di crescita almeno nel medio termine, e che siamo in una fase di adozione concreta e consapevole”.

 

 

 

 

 

Seeweb a Roma Tre. Un incontro per incoraggiare i vostri sogni!

Lunedì 20 maggio portateci il vostro sogno e i vostri dubbi: saremo lì per raccontarvi di noi e a darvi spunti. Perché i giovani sono il futuro

CloudSeed by Seeweb viene nella tua Università a raccontare la sua realtà.

E lunedì 20 mCloudseedaggio vi aspetta nell’aula 4 del Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre.

Vi parleremo di noi, di quello che facciamo, e vi daremo spunti su temi molto caldi come quello delle startup.

Chi voglia saperne qualcosa e stia pensando di metter su una startup potrà tendere l’orecchio, perché di startup ne sappiamo qualcosa: vedere Docebo e File Rock per credere. Tanto che sempre lunedì ci sarà anche BaasBox, vincitrice proprio del concorso CloudSeed promosso da Seeweb e dove hanno trovato un incoraggiamento alle loro idee anche altre realtà. Realtà che hanno messo in piedi le loro (buone) idee sul cloud computing.

Perché il cloud? Scalabilità on demand e possibilità di partire da investimenti modesti sono buoni compagni di un’attività che deve prendere il volo.

Un altro tema concreto che troverà molto spazio sarà anche quello delle App.

Lo sviluppo serio di un’App richiede la conoscenza di ciò che vede l’utente, ma anche dei servizi che l’utente non vede (backend). Ecco perché nel mondo si stanno strutturando molti MBaas, mobile backend as a service: fornitori di servizio che mettono a disposizione un backend professionale al quale lo sviluppatore può far riferimento per mantenere le promesse.

Allora, che aspettate a venire? Siamo (almeno noi) molto contenti di avere a che fare con i giovani, ascoltando le loro idee e potenzialità, in un periodo storico che ancora non li considera a sufficienza.

Piccolo promemoria per voi:

Cloud, startup, app,

con la presentazione del Prof. Maurizio Pizzonia, Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre,

Introduzione alle startup di Leo Sorge,

Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb,

Federico Pacilli, BaasBox.

Ore 16,30, Aula 4 della Facoltà di Ingegneria di Roma Tre.

 

 

 

 

 

 

 

Se la startup decolla su cloud: terzo incontro virtuale con voi

1365122_petronas_towersIl senso di quel bizmodel chiamato cloud nelle startup italiane in un nuovo hangout di CloudSeed domani alle 18.30

Come cambiano le startup in Italia? Come evidenziato in un bell’articolo sul tema, da tre anni a questa parte c’è stato del movimento (positivo), quasi una rivitalizzazione: dalle difficoltà dettate dal credito bloccato e dalla drammatica situazione a livello occupazionale, seppure nella confusione si è progressivamente delineato un percorso che oggi vede le startup italiane molto più pronte alla commercializzazione diretta di beni e servizi.

Dentro questo magma di idee, incertezze e progressi, come si insinua il cloud?

Con i suoi vantaggi: se il modello di business parte dal cloud, non c’è imposizione di progetti a lunga scadenza, e si lavora con maggiore tranquillità sia lato investimento che lato gestione. Questo, per chi si mette sul mercato senza avere tutte le esperienze e le competenze alle spalle, è di grande supporto.

Per chi voglia saperne di più su come il cloud possa orientare il modello di business nelle startup ecco il terzo hangout di CloudSeed by Seeweb 2013, domani ore 18.30. All’hangout parteciperanno Claudio Erba di Docebo, Cosimo Palmisano di Decisyon, Federico Baldelli, i-lab Luiss   e Startupnomads.
Il video streaming sarà visibile sulla pagina G+ e sulla pagina YouTube collegata; registrarsi è semplicissimo e questo è sarà molto più di un incontro virtuale. Non mancate!

Presenti (ed entusiasti) al phptostart di Torino

phptostart

Non senza approfittare dell’occasione per fare un salto nel datacenter milanese di Via Caldera…

Gli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati decisamente interessanti per alcuni di noi tecnici. Partiti dalla sede laziale per partecipare al phptostart abbiamo colto l’occasione per salutare i colleghi che lavorano nel datacenter di Milano e vedere le ultime novità messe a punto, tra cui la nuovissima e scintillante sala G. Le tecnologie, i materiali e l’esperienza, messa in campo dai progettisti e tecnici Seeweb, hanno portato alla nascita di un datacenter innovativo che ci permette di essere, nel nostro settore, all’avanguardia non solo in Italia.

Abbiamo scattato qualche foto e girato qualche video per farvi vedere una parte dei nostri Datacenter

Decisamente entusiasmante è stata la partecipazione al phptostart, evento sul php come strumento di business, organizzato molto bene e ricco di contenuti non solo tecnici.

Fra tutti gli interessanti argomenti trattati, abbiamo constatato che il cloud  viene percepito dagli sviluppatori e da tutti i professionisti del settore come una tecnologia indispensabile.  E’ idea comune che nel prossimo futuro tutti i progetti saranno nel cloud e non sarà più necessario specificarne il suo utilizzo, perchè sarà il default. Questo ci fa piacere visto che Seeweb è stata una delle prime aziende Italiane a proporlo.

Infine, avevamo con noi diversi gadget e possiamo dire che le nostre magliette sono andate letteralmente a ruba!

maglietta seeweb cloud no limits

 

 

Novità in casa Seeweb: al via con easy Cloud Server

eCS

Si chiama easy Cloud ed è online da soli due giorni.

E’ il nuovo server di casa Seeweb che si affianca all’ormai consolidato Cloud Server rendendo l’offerta ancora più completa.

Il nuovo easy Cloud si rivolge a quel cliente che presenta esigenze diverse da quelle di avere infrastrutture di tipo Mission Critical  e SLA elevati.

easy Cloud è più pensato per chi voglia un prodotto facile da attivare, da creare e distruggere in ogni momento, e quindi ideale per fare attività di test, sviluppo, staging e preproduzione.

Pensate di poter accedere a un pannello, decidere quale istanza attivare (eCS1, eCS2, eCS3, eCS4), controllarla completamente via web e avere a disposizione del puro on demand: tutto questo è easyCloud.

Chiaramente il fatto di non avere l’elevato SLA che prevediamo sul Cloud Server “classico” non toglie nulla, al prodotto, della qualità da sempre garantita da Seeweb: easyCloud  si basa infatti su un’infrastruttura di rete a grande capacita’ sia in IPv4 sia IPv6 e prevede comunque uno SLA del 99.00% con penale.

Nel costo (bassissimo) del prodotto sono inclusi ben 1000 GB di traffico mensile.

Per capire se faccia meglio per voi Cloud Server o easy Cloud consultate questa pagina di confronto.

Buon lavoro con easy Cloud!

E visto che non è finito il mondo…

Dicembre-2012-fine-del-Mondo-7

 Oggi è 21 dicembre e a quanto pare non è finito il mondo.  Finalmente stop alle isterie, tipiche in quest’anno di allarmi, catastrofismi e profezie.

E visto che i Maya sono stati mal interpretati, e che un anno sta per concludersi, possiamo provare a fare qualche bilancio.

Ci stiamo lasciando alle spalle un periodo molto duro e quanto pare ne avremo ancora per molto. La crisi pesante che ha colpito il Paese non ha provocato solo una depressione economica. Essa ha soprattutto fatto spegnere la speranza nella gente.
Riteniamo, in quanto azienda italiana, il cui mercato è principalmente italiano, che in questi momenti si debba costruire ancora di più.

Lo abbiamo fatto investendo in due nuovi datacenter con impianti ancora più potenziati e capacità di gran lunga maggiori. Abbiamo rinnovato l’offerta Shared, un prodotto low cost che oggi soddisfa le più svariate esigenze. Abbiamo ridotto i costi di  banda sull’offerta colocation, introdotto il servizio di streaming e storage cloud a prezzi competitivi, e aumentato le vendite del cloud server rispetto al 2011.

Le aziende possono essere linfa vitale per il Paese e non solo  sul piano produttivo  ma anche etico. Nel nostro piccolo, abbiamo lanciato un messaggio ai giovani con un contest completamente dedicato a loro; ci siamo e ci stiamo tuttora impegnando per una rete libera a fianco di grandissime personalità.

Per questi pur piccoli ma progressivi risultati e sforzi vogliamo fare un ringraziamento particolare ai nostri clienti. Persone competenti e appassionate del loro lavoro. Di frequente molto giovani. Spesso della stessa generazione del nostro staff tecnico, allo stesso modo nostro enorme orgoglio.

Seeweb non va in vacanza ma approfitta per fare un augurio speciale a tutti loro e naturalmente a voi che leggete.

E un’anticipazione: per l’anno prossimo abbiamo in cantiere numerose, importanti novità. Continuate quindi a seguirci.

 

Nuova offerta colocation per Seeweb

nuove-offerta

Oggi la colocation Seeweb è più flessibile e la banda più economica.

Era l’unica offerta di servizi rimasta invariata dopo il “ciclone cloud” che abbiamo avuto il merito di innescare, quando nell’ormai lontano 2009 sul mercato italiano ha fatto capolino la prima nuvola in assoluto: la nostra.

Ora anche la proposta dei servizi di Housing e Colocation è stata finalmente aggiornata e resa più flessibile e conveniente.

La prima novità è legata all’estensione dei servizi di colocation anche al datacenter di Frosinone oltre che a quello di Milano (via Caldera).

Non meno importante la ristrutturazione della modalità di composizione dell’offerta che ora è flessibile e gestibile attraverso un comodo configuratore online.

Oggi è possibile scegliere la quantità di energia strettamente indispensabile al funzionamento delle proprie apparecchiature con enormi vantaggi in termini di efficienza e risparmio energetico.

Al contempo è stato rivisto il prezzo della componente di banda IP ora particolarmente vantaggiosa (100 Mbps garantiti a meno di 500,00 € / mese).

Per far fronte ad alcune vostre richieste  è ora possibile collegarsi, sia per acquistare banda, sia per altri servizi direttamente ad uno dei molteplici operatori (sia domestici, sia internazionali) presenti nei nostri datacenter.

Infine è ora possibile richiedere dei servizi di assistenza a corredo della colocation rendendo più semplice e più affidabile la gestione dei propri sistemi presso il datacenter.

Tutti i dettagli della nuova offerta nell’apposita sezione del nostro sito.

Cloud, come sei eco.

Un’inchiesta in corso sul New York Times ci dice: molti    datacenter sprecano elettricità.

Si potrebbe ribattere che anche il mondo dell’editoria non possa dirsi a basso impatto ambientale.

Eppure il NY Times ha ragione: spesso si potrebbero risparmiare watt, guadagnando in efficienza energetica.

Argomento cui noi di Seeweb siamo sempre stati affezionati.

E’ del 2009 il nostro primo “piano verde”, con un programma di riorganizzazione energeticamente consapevole dei datacenter di Milano e Frosinone. Grazie a un innovativo sistema di free cooling con controllo computerizzato, si  riuscì a limitare notevolmente l’emissione di Co2.

Oggi le cose sono ancora migliori ed esistono strategie precise per ottimizzare i consumi:

  • dismettere vecchi server in azienda;
  • eliminare pesanti applicativi che non si usano più:
  • passare a cloud.

Il cloud fa risparmiare tempo e denaro, garantendo maggiori performance.

Ovvio il consiglio per chi di voi ha un animo eco: saltate sulla nuvola!

 

 

 

L’evoluzione del data center: la sala G di Milano

Con queste fotografie documentiamo la recente attivazione della sala G del nostro data center di Milano.

I 200 metri quadri della sala aumentano significativamente la capacità disponibile in Caldera.

Si entra e subito ci sente nel mondo Seeweb: domina il colore ocra, che distingue gli ambienti dell’azienda.

Nel nuovo data center sono state adottate diverse innovazioni, in particolare l’utilizzo di rack sigillati con condizionatori inline e la distribuzione elettrica con due rami indipendenti e completamente ridondati in ogni aspetto, partendo dai doppi UPS. Il sistema antincendio ha in ogni armadio ugelli di aspirazione del sistema di rilevazione dei fumi VESDA.

Ogni condizionatore controlla autonomamente le velocità delle sei ventole ridondate e la quantità d’acqua utilizzata, ed è interamente gestito via web.

La sala ospita esclusivamente server blade (forniti da IBM e HP) e storage IBM XIV, che sono la base della nostra infrastruttura Cloud. Ciascun rack può contenere 3 enclosure di blade, arrivando a una potenza elettrica complessiva della sala di circa 200 kW. Server e firewall sono collegati a un anello di switch a 10 GBps.