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Volare su Cloud Server? Zero rischi, più vantaggi!

volare su cloudAvete in programma di virtualizzare lo storage ma temete di rimanere delusi? Il passaggio del vostro hardware on the cloud è quanto di meglio si possa fare, se fatto con criterio.

Traiamo spunto da una recentissima ricerca di DataCore per qualche riflessione sul tema. DataCore ci dice che, nel fronteggiare l’impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione, nell’anno 2012 lo spauracchio degli amministratori IT sono stati downtime e scarse performance applicative piuttosto che i costi. Il problema però non nasce dalle virtualizzazioni, bensì da scelte sbagliate.

Con Cloud Server è diverso: le risorse vengono divise in maniera netta e virtualizzate in rapporto 1:1 con l’hardware. Assegnate a ogni singola istanza server, vengono bilanciate perfettamente su un sistema di nodi fault tolerant in architettura N+1. Lo storage che c’è dietro il cloud di Seeweb è poi ad alte prestazioni (IBM XIV), e questo ci permette di garantire un uptime del 99.9% con penale pur mantenendo prezzi concorrenziali. Provare per credere.

La mole di dati aumenta? È ora di Cloud Storage!

Cloud Storage per i tuoi dati

Il Cloud Storage è il presente, nonché il futuro, delle aziende italiane.

Oggi abbiamo a che fare con enormi quantità di dati da gestire. Aziende così come privati: tutti vorremmo tanto spazio a disposizione, quando ci serve; vorremmo accedervi da ogni dove, e che fosse sicuro e a prezzi invitanti. Il Cloud Storage è tutto questo: è la possibilità di avere del disco senza per forza acquistare un server. E’ spendere poco e avere a portata di mano, ovunque ci si trovi, i propri file a disposizione, con la garanzia di un backup sicuro. Per le aziende italiane, in particolare per le PMI di cui il nostro Paese è costellato, il prodotto giusto. Eppure, è in America che il suo uso si sta diffondendo a ritmi incalzanti, mentre da noi ancora stenta a decollare, come svelano anche recenti statistiche. Anche in questo caso arriveremo in ritardo? Noi, nel frattempo, stiamo cercando di cambiare il mood. Prima di tutto, tramite la forza del prodotto: 100 GB di disco e 1 TB di traffico a soli 10 Euro/mese e tutto il resto a consumo; pannello multi-utente; semplicità d’uso tramite le API più note e a breve il più tradizionale file manager, che stiamo predisponendo. Oltre tutto questo, la tranquillità di dati salvati su due datacenter distinti, garanzia assoluta per chi voglia un backup su territorio italiano. Noi abbiamo accelerato, ora tocca a voi.

Si chiama XIV la SAN di Seeweb

Panoramica XIVCosa contribuisce a fornire performance e scalabilità alla nostra cloud infrastructure? Sicuramente il nostro sistema di storage, che si chiama XIV (non leggete come fosse un numero romano).

XIV è uno storage system progettato per eliminare il problema della complessità nella gestione dello storage. Grazie alla sua intelligente struttura fatta di moduli paralleli, XIV è ideale per essere usato in ambienti virtualizzati e strutture cloud.Panoramica XIV

Un po’ più dettagliatamente, XIV è costituito da 15 moduli con CPU x86. Ognuno di essi è un computer a sé, con la sua memoria, le sue interconnessioni e altre sottocomponenti. I moduli sono collegati in parallelo usando sia connessioni InfiniBand (sistemi di terza generazione) che Ethernet (sistemi di seconda generazione) e ognuno ha 12 unità disco, 8 GB di RAM, CPU Intel Quad-core, 4 porte Ethernet.

Se per esempio si perde un modulo di dati, prima di sotituirlo le 12 unità vengono ricostruite sulle altri 14 moduli, con un tempo di ricostruzione di massimo 40 minuti. Ossia, i dati possono essere recuperati da tutte le unità rimanenti in maniera contestuale.

Ad oggi, possiamo dire che XIV è stato un ottimo investimento.

Seeweb crede in Heyware

Cloud SecurityÈ nata Heyware, startup che vuole portare la sicurezza sul cloud storage a un livello superiore. La missione di Heyware è infatti offrire un servizio di storage remoto sicuro, che non solo garantisca la protezione dei file da sguardi indiscreti, ma permetta anche all’utente di verificare che i file non siano stati manomessi o cancellati.

“Sempre di più privati, aziende, istituzioni si affidano ad applicazioni e servizi di storage remoto per conservare i propri file”, dichiara Maurizio Pizzonia, co-fondatore di Heyware e docente universitario di sicurezza informatica. “Ma quanto ci possiamo fidare dei cloud provider? Affidiamo a servizi gestiti da sconosciuti file importanti e sensibili che devono essere protetti da sguardi estranei, ma anche da manipolazioni e cancellazioni che potrebbero avere un impatto catastrofico sul business di molte aziende. La novità di Heyware è che oltre a garantire la confidenzialità dei file, ovvero la protezione da una lettura non autorizzata, integra una tecnologia innovativa che permette all’utente di verificare l’integrità dei file, ovvero che gli stessi non siano stati cancellati o modificati (accidentalmente o deliberatamente) all’insaputa del proprietario”.

Heyware è una startup che nasce dal mondo universitario: diversi soci fondatori fanno parte della Terza Università di Roma. I due principali autori del metodo per il controllo dell’integrità sono Giuseppe Di Battista, Professore Ordinario dell’Università Roma Tre, e Bernardo Palazzi, CTO di Heyware e Adjunct Assistant Professor dell’Università di Brown. Di Battista e Palazzi raccontano la genesi del progetto: “La tecnologia che permette di tenere traccia dell’integrità dei dati si basa su meccanismi sviluppati in diversi anni di ricerca presso il Dipartimento di Informatica e Automazione di Roma Tre. Siamo riusciti ad effettuare il controllo dell’integrità in maniera molto veloce e indipendente dalla quantità di dati: questa è la chiave che ci permette di offrire un servizio real-time. Vista l’importanza dell’innovazione, questi meccanismi sono anche stati brevettati, sia in Europa che negli USA”.

Socio e finanziatore di Heyware è Seeweb, cloud provider basato a Frosinone. Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, spiega il coinvolgimento della sua società: “Abbiamo investito 150 mila Euro in Heyware. Per una società come la nostra, fare da angel investor, e finanziare startup con tecnologie innovative in linea col nostro business, è vitale. In questo caso ad esempio, oltre a far parte della società e quindi a beneficiare dei futuri profitti, puntiamo su un’importante sinergia industriale: i servizi di Heyware si avvarranno per l’immagazzinamento dei dati anche del nostro Cloud Object Storage.”

Il primo prodotto di Heyware, Heydrive, sarà un’applicazione consumer che permetterà agli utenti di salvare i propri documenti su cloud storage, mantenendo la confidenzialità dei file grazie alla client-side encryption e dando agli utenti la possibilità di controllare che l’integrità dei file conservati su cloud sia mantenuta. Il lancio della prima versione Beta del prodotto è previsto per gennaio 2012.

“Dopo il lancio della piattaforma consumer, Heyware intende esplorare i mercati business”, afferma il CEO di Heyware, Daniele Arena. “Riteniamo che in quel settore ci sia una grande esigenza di accoppiare lo storage remoto con un meccanismo che permetta di verificare che i dati rimangano integri e confidenziali”.

Video sulla Cloud Infrastructure

Cloud Infrastructure

Un breve video sulle potenzialità della Cloud Infrastructure. La soluzione proposta da Seeweb, per soddisfare con successo i repentini cambiamenti operativi cui sono sottoposte oggigiorno le aziende, si è rivelata un’efficace risposta alla recente crisi che ha colpito il mondo intero.

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