Archivio mensile: gennaio 2012

Appliance VPN: garanzia per i vostri dati

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Lo scorso giovedì abbiamo parlato della nuova appliance web accelerator ed oggi vogliamo spendere qualche parola per l’appliance VPN, anche se ormai la proponiamo da diverso tempo ai nostri clienti cloud server.

Con l’appliance VPN gli utenti remoti potranno accedere facilmente alle risorse aziendali on the cloud anche in mobilità e questo, lasciando inalterata la possibilità di controllo da parte degli amministratori di rete. È  infatti possibile bloccare l’uso di specifiche applicazioni e risorse così da prevenire eventuali accessi non autorizzati.

Il flusso dati scambiato dai peer verrà cifrato e non potrà essere modificato in transito senza che l’alterazione non sia rilevata. Con l’Appliance VPN di Seeweb vi garantirete autenticità, integrità e confidenzialità dei dati, con una modalità di utilizzo e configurazione user-friendly.

Seeweb cloud appliance VPN

 

Nuova appliance Cloud Web Accelerator

Seeweb Cloud Web Accelerator

Un nuovo sistema di caching che fa correre il business.

Che cosa pretende oggi chi naviga un sito, soprattutto nel caso di un commercio elettronico? Velocità, navigabilità facile, download veloci. Spesso tuttavia i contenuti interattivi e le applicazioni che sono generate dinamicamente, e quindi, quanto maggiormente attrae l’utente, allo stesso tempo, inevitabilmente, rallenta l’esperienza di navigazione.

La soluzione utile ad accelerare il proprio business velocizzando e facilitando i tempi di collegamento e download di contenuti è affiancare al proprio web server una macchina che funga da sistema di caching.  Un “Web Accelerator”: questa è la proposta di Seeweb. Un’appliance in grado di eseguire una copia per singolo oggetto (un’immagine, un CSS ecc.) che è salvata e messa a disposizione in base alla richiesta dell’utente.

In questo modo il Web Accelerator riduce il numero di connessioni verso il cloud server del cliente con possibilità di impostare in maniera personalizzata la durata della cache. Il prodotto è già acquistabile dal nostro sito. Per informazioni e supporto su come personalizzarlo, Seeweb è a disposizione al numero verde.

È l’Estonia il paese più “avanti” in Europa

Estonia

Elezioni on line e accesso alla rete per tutti: è così che dalla guerra fredda è nato un Paese ipermoderno.

E-stonia più che Estonia. È così che ormai i più la conoscono. Parte dell’UE dal 2003, l’Estonia è, infatti, il Paese in assoluto più digitalizzato ed evoluto del pianeta. È qui che è nato Skype, che tutti usiamo spesso ignorandone l’origine, è qui che si sono tenute le prime elezioni on line, e dove l’accesso a Internet è visto come un diritto fondamentale dalla popolazione. Forse nessuno ci avrebbe scommesso, su questo Paese la cui indipendenza da Mosca è relativamente recente (1991).

Se volete un po’ di numeri, basti pensare che il 75 per cento dei contribuenti versi tasse on line, tutti i cittadini hanno una carta di identità elettronica e un indirizzo e-mail e quasi il 60 per cento hanno un PC, percentuali nettamente superiori a quelle degli altri Paesi europei. Invidiabile, soprattutto per quanto ci riguarda, è la completa digitalizzazione della pubblica amministrazione, efficiente e snella, grazie anche a una disponibilità di banda larga di quasi due terzi.

Ma il dato più importante, prima accennato, è che qui anche la politica è in rete: alle votazioni del 24 febbraio 2011 i cittadini hanno potuto esprimere la loro preferenza anche via web con sistemi Windows, Linux e Mac, guadagnando così anche il plauso di Hillary Clinton.

Il Cloud in Italia: risultati e prospettive

Cloud 2011 Report

Dalla ricerca di Nextvalue per l’Italia emerge un 2011 all’insegna della tecnologia cloud, alla pari del resto d’Europa.

Italiani state tranquilli. Sappiamo che ultimamente per noi ci sono solo trend negativi ma stavolta in area Cloud non è così. Il report 2011 a cura di Nextvalue sull’uso di questa tecnologia nel nostro Paese ci fa assomigliare al resto d’Europa: il 61% dei CIO italiani ha adottato o adotterà il Cloud Computing. Continuando con le percentuali, che ultimamente ci assillano un po’ troppo, i dati dicono che il Cloud per il 74% ha contribuito a creare delle infrastrutture più “agili” rispondendo in maniera più efficace alle richieste di business, per il 71% ha ridotto i costi hardware e personale, pur migliorando il servizio, per il 56% ha favorito la spesa operativa (OpEX) a scapito della spesa di capitale (CapEX), mentre nel 42% dei casi ha reso più trasparente il rapporto tra investimento e ritorno economico.

Il dato interessante è che la motivazione della scelta non sia prettamente o maggiormente economica – sebbene il risparmio ci sia eccome – bensì quella della maggiore velocità nell’erogazione di servizi e processi. Per le aziende che ancora non si sono associate a questa tendenza, Seeweb  è pronta a fornire tutte le informazioni del caso.

Vantaggi attesi dall'adozione del Cloud