Archivio mensile: ottobre 2011

Buon decimo anniversario Enigma

In un datacenter come quello di Seeweb, che contiene macchine proprie, blade, macchine fisiche, vps e colocation, si possono trovare una miriade di sistemi operativi, software e hardware differenti. L’aggiornamento della componentistiche e dei sistemi operativi con i relativi programmi sono di nostra competenza per i nostri prodotti, mentre il discorso è diverso in caso di colocation e macchine fisiche. Queste macchine ed il loro aggiornamento sono di esclusiva competenza dei clienti, che possono però richiederci assistenza negli upgrade o delegarcene completamente la responsabilità.

Questo in effetti avviene per la maggior parte dei clienti, che, per ovvie ragioni di sicurezza, affidabilità e performance, si impegnano a mantenere aggiornati in maniera presso che costante l’hardware e il software dei loro prodotti.

Capita però di trovarsi, magari in piena notte o nei turni più disparati, a ricevere dai nostri sistemi di monitoraggio allarmi relative a macchine di cui non sentivi il cliente da tempo, e di cui ti eri quasi dimenticato.

Seeweb crede in Heyware

Cloud SecurityÈ nata Heyware, startup che vuole portare la sicurezza sul cloud storage a un livello superiore. La missione di Heyware è infatti offrire un servizio di storage remoto sicuro, che non solo garantisca la protezione dei file da sguardi indiscreti, ma permetta anche all’utente di verificare che i file non siano stati manomessi o cancellati.

“Sempre di più privati, aziende, istituzioni si affidano ad applicazioni e servizi di storage remoto per conservare i propri file”, dichiara Maurizio Pizzonia, co-fondatore di Heyware e docente universitario di sicurezza informatica. “Ma quanto ci possiamo fidare dei cloud provider? Affidiamo a servizi gestiti da sconosciuti file importanti e sensibili che devono essere protetti da sguardi estranei, ma anche da manipolazioni e cancellazioni che potrebbero avere un impatto catastrofico sul business di molte aziende. La novità di Heyware è che oltre a garantire la confidenzialità dei file, ovvero la protezione da una lettura non autorizzata, integra una tecnologia innovativa che permette all’utente di verificare l’integrità dei file, ovvero che gli stessi non siano stati cancellati o modificati (accidentalmente o deliberatamente) all’insaputa del proprietario”.

Heyware è una startup che nasce dal mondo universitario: diversi soci fondatori fanno parte della Terza Università di Roma. I due principali autori del metodo per il controllo dell’integrità sono Giuseppe Di Battista, Professore Ordinario dell’Università Roma Tre, e Bernardo Palazzi, CTO di Heyware e Adjunct Assistant Professor dell’Università di Brown. Di Battista e Palazzi raccontano la genesi del progetto: “La tecnologia che permette di tenere traccia dell’integrità dei dati si basa su meccanismi sviluppati in diversi anni di ricerca presso il Dipartimento di Informatica e Automazione di Roma Tre. Siamo riusciti ad effettuare il controllo dell’integrità in maniera molto veloce e indipendente dalla quantità di dati: questa è la chiave che ci permette di offrire un servizio real-time. Vista l’importanza dell’innovazione, questi meccanismi sono anche stati brevettati, sia in Europa che negli USA”.

Socio e finanziatore di Heyware è Seeweb, cloud provider basato a Frosinone. Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, spiega il coinvolgimento della sua società: “Abbiamo investito 150 mila Euro in Heyware. Per una società come la nostra, fare da angel investor, e finanziare startup con tecnologie innovative in linea col nostro business, è vitale. In questo caso ad esempio, oltre a far parte della società e quindi a beneficiare dei futuri profitti, puntiamo su un’importante sinergia industriale: i servizi di Heyware si avvarranno per l’immagazzinamento dei dati anche del nostro Cloud Object Storage.”

Il primo prodotto di Heyware, Heydrive, sarà un’applicazione consumer che permetterà agli utenti di salvare i propri documenti su cloud storage, mantenendo la confidenzialità dei file grazie alla client-side encryption e dando agli utenti la possibilità di controllare che l’integrità dei file conservati su cloud sia mantenuta. Il lancio della prima versione Beta del prodotto è previsto per gennaio 2012.

“Dopo il lancio della piattaforma consumer, Heyware intende esplorare i mercati business”, afferma il CEO di Heyware, Daniele Arena. “Riteniamo che in quel settore ci sia una grande esigenza di accoppiare lo storage remoto con un meccanismo che permetta di verificare che i dati rimangano integri e confidenziali”.

Cloud Symposium 2011

Cloud Symposium 2011

A distanza di sei mesi comincia a esserci un’adozione del Cloud talmente importante che, ad oggi, i prodotti a prefisso Cloud sono diventati i top sellers di Seeweb. In sintesi è questo questo ha dichiarato Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, al meeting Cloud Symposium 2011.

Ma c’è dell’altro. Nel video dell’intervista, sotto riportato, Antonio ha anche spiegato perché in questo momento congiunturale non brillante, c’è un motivo in più per passare al Cloud.

Buona visione.