Archivio mensile: settembre 2011

Cloud computing in ambito enterprise

Il 21 settembre, ho partecipato in rappresentanza di Seeweb al convegno di SOIEL International sull’ICT Virtuale. L’evento, tenutosi a Jesi (AN), ha avuto come principale tema di discussione, la tecnologia della virtualizzazione, i suoi ambiti applicativi e i riflessi sui business delle imprese. Da parte mia, ho presentato i nostri prodotti illustrando la nostra visione di Cloud Computing e spiegando come questa nuova tecnologia, che per noi rappresenta un punto di discontinuità nell’evoluzione dell’informatica, abbia cambiato il nostro lavoro.

Di seguito ci sono le slide dell’intervento dal tema “Public Cloud Computing in ambito enterprise”.

Si pensi al vantaggio di avere tutta la potenza che serve, ma solo quando serve e pagarla di conseguenza. Si pensi a un’infrastruttura ICT capace “anche” di milioni di utenti il mese, la settimana, il giorno o l’ora, magari per ristretti periodi, senza bisogno di dimensionarla per il caso peggiore. Si pensi a una riduzione dei costi fino al 90%. Si sta pensando a un servizio Public Cloud. La metafora del Cloud Computing ha un effetto nuovo e dirompente sulla struttura dei costi delle infrastrutture ICT; investimenti azzerati, costi diretti immediati e controllabili. L’ICT oltre il concetto di “commodity” con l’obiettivo di pagare solo l’efficienza e il valore generato.



Nella prima sezione è illustrato come il Cloud Computing ha inciso sul fatturato di Seeweb e quanto questa nuova branca rappresenti la linea guida da seguire per il futuro.

Di seguito sono presentati i prodotti Cloud, focalizzandosi sulle innovazioni, i vantaggi e le possibilità offerte dai prodotti Cloud Server, Cloud Hosting e Cloud Object Storage.

Segue quindi un’analisi dei vantaggi e degli svantaggi delle tecnologie virtuali, presentando come esempio quanto risparmio porti la scelta di una soluzione cloud rispetto all’acquisto di macchine fisiche.

Ho pensato di pubblicare le slide dell’intervento, nella speranza che possano essere utili per capire meglio la struttura, i vantaggi e il funzionamento dei servizi “On The Cloud” e nello stesso tempo farvi conoscere e capire meglio i nostri prodotti Cloud Oriented.

Buona Visione.

UPS

UPS

Un gruppo statico di continuità, detto anche UPS, dall’Inglese Uninterruptible Power Supply, è un’apparecchiatura utilizzata per mantenere costantemente alimentati elettricamente in corrente alternata apparecchi elettrici.

L’UPS in esercizio a Frosinone è in grado di tenere alimentato l’intero data center a pieno carico, parliamo di oltre 200 KW, per dieci minuti. Nel caso venisse a mancare l’alimentazione elettrica primaria, ci saranno quindi dieci minuti di tempo per commutare l’alimentazione attivando la fonte secondaria, nel nostro caso il gruppo elettrogeno.

I nostri UPS devono trattare veramente tanta potenza. Nella galleria fotografica potete notare un transistor di potenza che a causa di un guasto si è in pratica aperto. La foto è sfocata, ma confrontandola con quella del transistor nuovo si può chiaramente capire.

Altri pezzi delicati degli UPS sono le batterie. Gli armadi degli UPS sono pieni di banchi di batterie, le quali devono essere controllate con regolarità per evitare che si rovinino e causino incendi. Sempre nella galleria fotografica è possibile notare una batteria danneggiata dove l’elettrodo interno si è fuso bucandola e facendo fuoriuscire il liquido.

Gli UPS presenti nei nostri data center sono del tipo on-line a doppia conversione, vale a dire che tutto il data center è costantemente sotto UPS e in presenza di rete elettrica viene ricaricato in tempo reale.

Sotto le quinte del data center

tubi-acqua

Siete mai entrati in un data center? Un paio di cose sono subito evidenti: il frastuono delle ventole di raffreddamento dei server e la fresca temperatura dell’ambiente.

Quelle che vi propongo oggi sono foto dell’apparato circolatorio del data center di Frosinone. Parliamo dell’impianto che trasporta l’acqua, prezioso liquido usato per scambiare il calore dei server con il freddo dei frigoriferi, sito al piano sottostante al data center.

Tutto l’impianto è perfettamente isolato così da evitare la dispersione di calore. Sono presenti anche due serbatoi per un totale di 4000 litri di acqua che servono da volano termico e compensare rapidi sbalzi di temperatura o arresto delle macchine frigorifero.

Anche in questo caso si applica la regola dell’impianto ridondato, ecco perché nelle foto potete vedere tutti i tubi che corrono sempre paralleli, doppi serbatoi e doppie pompe di circolazione.

In questo modo riusciamo a mantenere nel data center la temperatura costante di 23°C indipendentemente da quella esterna, che nel caso di Frosinone può oscillare da -5°C a 40°C.

Un’ultima curiosità. L’impianto di climatizzazione del data center di Frosinone è stato progettato in modo tale che d’inverno il riscaldamento degli uffici sia ottenuto totalmente dal caldo dei server.

IDC Virtualization & Cloud Computing

IDC cloud computing

Antonio Baldassarra, CEO Seeweb, intervistato all’IDC Virtualization & Cloud Computing Conference 2011 descrive l’impatto della tecnologia cloud sulle PMI.

Alcuni vantaggi del paradigma “cloud”?

Tempi di delivery delle risorse informatiche rapidi.

Risparmio economico derivante dal “pay per use”.

Segui l’intervista.

 

Video sulla Cloud Infrastructure

Cloud Infrastructure

Un breve video sulle potenzialità della Cloud Infrastructure. La soluzione proposta da Seeweb, per soddisfare con successo i repentini cambiamenti operativi cui sono sottoposte oggigiorno le aziende, si è rivelata un’efficace risposta alla recente crisi che ha colpito il mondo intero.

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